Autoparco di Genova, progetto al via: oltre 360 posti per liberare il porto dai camion

Il progetto prevede un polo logistico multipiano con oltre 360 stalli nell’area di Erzelli 2. Le associazioni dell’autotrasporto esultano, ma si riaccende lo scontro sull’ipotesi alternativa delle aree ex Ilva

Dopo anni di richieste, progetti rimasti sulla carta e mezzi pesanti costretti a cercare spazi intorno al porto, il futuro Autoparco di Genova compie un nuovo passo avanti. Secondo quanto annunciato dalle associazioni dell’autotrasporto e dai soggetti riuniti nell’Osservatorio Trasporti di Genova, l’Autorità di sistema portuale avrebbe sciolto positivamente le riserve ancora aperte sull’opera.

Il passaggio consentirebbe di avviare i tavoli tecnici necessari a perfezionare il progetto e a inserirlo nel nuovo Piano regolatore portuale. L’obiettivo è realizzare una struttura destinata ad accogliere i camion che gravitano quotidianamente sullo scalo genovese, offrendo agli autisti un’area attrezzata per la sosta e i servizi.

L’Autoparco dovrebbe sorgere nella zona attualmente occupata dal terminal Erzelli 2, destinata a liberarsi entro la fine dell’anno. Il comunicato richiama il progetto 3121, nel quale quell’area sarebbe già associata alla funzione di autoparco come “opera D”.
La struttura non viene presentata come un semplice parcheggio. Il progetto prevede un complesso modulare e multipiano, capace di superare i 360 stalli e di aumentare la propria capacità nel tempo. Lo sviluppo in altezza permetterebbe di ospitare un maggior numero di veicoli senza occupare una superficie eccessiva, lasciando aperta anche la possibilità di un futuro ampliamento nelle aree vicine.
Particolare attenzione viene riservata all’impatto ambientale e alla compatibilità con l’assetto idrogeologico. Sono ipotizzati sistemi costruttivi leggeri e prefabbricati fuori sito, l’impiego di fonti rinnovabili e tecnologie per controllare i flussi dei mezzi, con l’obiettivo di ridurre traffico ed emissioni.
La posizione viene considerata strategica anche per la vicinanza al corridoio Reno-Alpi della rete transeuropea dei trasporti. Il polo dovrebbe contribuire a separare e regolare meglio i movimenti dei camion, alleggerendo la pressione esercitata dalle attività portuali sui quartieri del Ponente e aumentando la sicurezza degli autisti e degli operatori della logistica.
Le associazioni promotrici esprimono soddisfazione per il risultato e ringraziano il viceministro Edoardo Rixi, la presidenza dell’Autorità di sistema portuale e la Regione Liguria per il sostegno fornito al progetto.
Il via libera non chiude però il confronto sulla collocazione dell’opera. Nel comunicato viene criticata la richiesta di realizzare immediatamente un’area da 100 mila metri quadrati negli spazi ex Ilva di Cornigliano. Secondo i promotori dell’Autoparco di Erzelli 2, questa soluzione richiederebbe tempi lunghi per l’acquisizione e la bonifica dei terreni, rinviando ancora una risposta attesa da anni dagli autotrasportatori.
Viene inoltre contestata la possibilità di utilizzare per l’operazione i 100 milioni di euro previsti dall’accordo transattivo sottoscritto nel 2021 tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Autostrade per l’Italia. La posizione espressa nel documento è che quelle risorse siano vincolate dal Piano economico finanziario della concessionaria a interventi infrastrutturali nel Ponente, tra i quali lo svincolo di Pegli e il collegamento con la strada Guido Rossa.
Il progetto modulare, precisano le associazioni, non escluderebbe comunque un’espansione futura verso le porzioni adiacenti delle aree ex Ilva. Nuovi spazi potrebbero essere aggiunti progressivamente dopo la definizione del Piano regolatore industriale e la restituzione delle superfici alle funzioni urbane e portuali.
Il confronto resta acceso, ma per i sostenitori dell’opera lo scioglimento delle riserve rappresenta il passaggio dalla stagione delle ipotesi a quella della progettazione concreta. Saranno ora i tavoli operativi e gli atti dell’Autorità di sistema portuale a stabilire tempi, dimensioni definitive e percorso autorizzativo dell’Autoparco.
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